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Studio Bruno

Consulenza Fiscale  ·  Societaria  ·  del Lavoro

Fiscalità e contenzioso tributario

La gestione fiscale va ben oltre la compilazione delle dichiarazioni: richiede pianificazione strategica e conoscenza approfondita della normativa tributaria e delle sue evoluzioni. Lo studio garantisce un presidio continuativo su tutti gli adempimenti, con orientamento costante alla tutela del contribuente.

  • Dichiarazioni dei redditi: società di persone e di capitali, persone fisiche, enti non commerciali
  • Adempimenti IVA, ritenute e dichiarazioni periodiche
  • Analisi della posizione fiscale e pianificazione del carico tributario
  • Assistenza in accertamento, contraddittorio e contenzioso tributario
  • Interpelli all'Agenzia delle Entrate e gestione del ruling fiscale

Pianificazione fiscale e strategie d'impresa

Ogni decisione aziendale comporta riflessi fiscali di rilievo. Lo studio accompagna imprenditori e professionisti in una valutazione preventiva delle loro scelte, ricercando costantemente la soluzione più efficiente nel pieno rispetto della normativa, considerando altresì la struttura patrimoniale e le esigenze di protezione del nucleo familiare.

  • Pianificazione fiscale preventiva e analisi tributaria
  • Costituzioni societarie e ottimizzazione della struttura
  • Trasformazioni, fusioni, cessioni di aziende e quote sociali
  • Perizie di valutazione ex artt. 2343 e 2465 c.c.
  • Agevolazioni e contributi regionali, nazionali ed europei

Diritto del lavoro e amministrazione del personale

La gestione dei rapporti di lavoro richiede competenza tecnica e aggiornamento normativo costante. L'assistenza copre l'intero ciclo di vita del rapporto, offrendo consulenza completa in diritto del lavoro e amministrazione del personale, con orientamento alla prevenzione delle criticità.

  • Elaborazione cedolini paga e adempimenti contributivi
  • Adempimenti INPS, INAIL e comunicazioni obbligatorie
  • Analisi costi e budget del personale
  • Relazioni sindacali e vertenze extragiudiziali
  • Ammortizzatori sociali: CIG, NASPI

Governo dell'impresa: bilancio e controllo

Affiancando l'impresa nelle sue decisioni strategiche, l'attività integra pianificazione economico-finanziaria e gestione contabile con un'analisi costante dei dati aziendali, per una rappresentazione consapevole e affidabile della situazione economica e patrimoniale, elemento essenziale nei rapporti con stakeholder e terzi.

  • Redazione del bilancio d'esercizio e analisi degli equilibri economico-finanziari
  • Implementazione di sistemi di controllo di gestione
  • Costruzione di business plan e modelli previsionali a supporto delle decisioni
  • Revisione legale dei conti e attestazione della regolarità contabile

Aggiornamenti della settimana

lunedì 24 – domenica 30 agosto 2026

In primo piano

IRES premiale al 20%: gli investimenti 4.0 e 5.0 vanno effettuati entro il 31 ottobre 2026

La riduzione dell'aliquota IRES dal 24% al 20% introdotta dalla legge di bilancio 2025 premia le società che accantonano almeno l'80% dell'utile 2024 e ne reinvestono una quota in beni strumentali nuovi 4.0 e 5.0. Il beneficio riguarda il periodo d'imposta 2025 e va indicato nel modello REDDITI SC 2026.

Il termine per effettuare gli investimenti rilevanti scade il 31 ottobre 2026 per le società con esercizio coincidente con l'anno solare: rilevano gli acquisti realizzati dal 1° gennaio 2025 a tale data, individuati secondo i criteri di competenza dell'art. 109 del TUIR. L'importo investito non può essere inferiore al 30% degli utili accantonati e comunque al 24% degli utili 2023, con un minimo di 20.000 euro. Ai beni 4.0 resta richiesta l'interconnessione, che può intervenire anche dopo l'investimento ma deve poi permanere per più della metà del periodo di sorveglianza. Restano fermi il mantenimento dei beni fino al 2030 o al 2031 e le condizioni occupazionali. Gli investimenti vanno perfezionati entro il 31 ottobre 2026, poiché il termine non è prorogabile.

In sintesi

  • Aliquota IRES ridotta dal 24% al 20% per il periodo d'imposta 2025, da indicare nel modello REDDITI SC 2026
  • Accantonamento ad apposita riserva di almeno l'80% dell'utile dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2024
  • Investimenti in beni 4.0 e 5.0 pari ad almeno il 30% degli utili accantonati e al 24% degli utili 2023, minimo 20.000 euro
  • Periodo utile per gli investimenti: dal 1° gennaio 2025 al 31 ottobre 2026 (soggetti con esercizio solare)
  • Momento di effettuazione secondo i criteri di competenza dell'art. 109 del TUIR (per i beni mobili rileva la consegna)
  • Interconnessione dei beni 4.0 anche successiva, da mantenere per più della metà del periodo di sorveglianza quinquennale
  • Mantenimento dei beni fino al 2030 (investimenti 2025) o al 2031 (investimenti 2026), salvo investimenti sostitutivi
  • Condizioni occupazionali: unità lavorative annue non ridotte rispetto alla media del triennio precedente e nuove assunzioni a tempo indeterminato
  • Nessuna comunicazione di prenotazione o monitoraggio: rileva la documentazione conservata dall'impresa

art. 1, cc. 436-444, L. 207/2024 · D.M. 8 agosto 2025 · Allegati A e B L. 232/2016 · art. 38 D.L. 19/2024 · art. 109 TUIR

Fisco · IVA

Detrazione IVA: il termine torna al secondo anno successivo

L'art. 12 del D.Lgs. 148/2026 riporta al secondo anno successivo il termine per esercitare la detrazione IVA e per annotare la fattura. È ammessa anche la retro-imputazione dell'imposta quando la fattura di un acquisto dell'anno è ricevuta in quello seguente. Restano escluse dall'ultima liquidazione dell'anno le fatture relative a operazioni dell'anno precedente, recuperabili solo in dichiarazione. Le nuove regole si applicano dal 12 agosto 2026.

Fisco · IVA

Gruppo IVA con effetto dal 2027: opzione e revoca entro il 30 settembre

Il regime del Gruppo IVA rende irrilevanti ai fini dell'imposta le operazioni tra i soggetti partecipanti. Per accedervi dal 2027 il controllo di diritto deve sussistere almeno dal 1° luglio 2026 e l'opzione è vincolante per un triennio, con obbligo di includere tutti i soggetti che ne presentano i requisiti. Il modello AGI/1 va trasmesso dal rappresentante di gruppo entro il 30 settembre 2026, termine valido anche per la revoca.

Lavoro · Incentivi

Esoneri contributivi totali e certificazione della parità di genere: il cumulo è ammesso

Gli incentivi che prevedono uno sgravio contributivo del 100%, come i bonus donne, giovani e ZES 2026, non sono cumulabili con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento. Con la circ. n. 82/2026 l'INPS ha però confermato la compatibilità con l'agevolazione dell'1% riconosciuta ai datori in possesso della certificazione della parità di genere, poiché i due benefici incidono su piani distinti.

INAIL · Obbligo assicurativo

Assicurazione INAIL dei soci: l'obbligo scatta con l'attività non occasionale

L'assicurazione INAIL dei soci è obbligatoria ai sensi dell'art. 4, c. 1, n. 7 del D.P.R. 1124/1965, ma solo in presenza di attività lavorativa non occasionale. La tutela si duplica quando il socio opera in più società, con versamento di premi distinti. Se nella stessa società coesistono le qualifiche di socio e amministratore prevale quella di socio, sia ai fini del premio sia dell'indennizzo.

Societario · Scioglimento

Lo stallo del consiglio di amministrazione non determina lo scioglimento della società

L'impossibilità di funzionamento dell'assemblea di cui all'art. 2484, c. 1, n. 3 c.c. opera come causa di scioglimento solo in presenza di un evento patologico irreversibile, che impedisca le delibere essenziali alla vita sociale come la nomina degli amministratori e l'approvazione del bilancio. Il blocco interno al consiglio di amministrazione, che solo di riflesso paralizza l'assemblea, non integra tale causa.

Fisco · Tributi locali

Dichiarazione IMU: in arrivo il modello unitario a invio esclusivamente telematico

L'art. 26 del D.Lgs. 147/2026 introduce il comma 768-bis della L. 160/2019 e prevede un modello dichiarativo IMU unitario, valido per tutti i soggetti passivi e trasmissibile esclusivamente per via telematica: viene meno l'invio cartaceo. In attesa del decreto ministeriale di adozione restano in uso i modelli attuali, con termine al 30 giugno dell'anno successivo.